Lo short fashion film Cinque ha esordito lo scorso ottobre a Roma e poi a Firenze.

Dopo Niente per Caso, il consorzio Cuoio di Toscana torna a promuovere la calzatura made in Italy, e quindi una delle sue componenti di eccellenza, il cuoio da suola, attraverso un altro short fashion film. Cinque ha esordito lo scorso ottobre  alla Festa del Cinema di Roma e poi all’ultima edizione di Pitti di gennaio durante una serata al Cinema Odeon di Firenze dove è stato presentato anche un progetto a sostegno dell’artigianato italiano e della filiera della calzatura di qualità: la capsule collection – realizzata da Mario Bemer Firenze in esclusiva per Cuoio di Toscana – di calzature totalmente personalizzabili grazie a un configuratore virtuale, sviluppato dalla Bemer Firenze, che permette oltre 60mila combinazioni per personalizzare la scarpa,scegliendo tra modelli, materiali, cuciture e colori.

Questa capsule di calzature – ha spiegato il presidente di Cuoio di Toscana Antonio Quirici – rappresenta la naturale prosecuzione di Cinque, all’interno di un progetto più ampio, che è quello di valorizzare la tradizione artigiana italiana e le eccellenze del nostro territorio, mettendo sotto i riflettori quello che normalmente si cela nei fashion show: dietro le scarpe e la moda prodotta dai più grandi stilisti al mondo, c’è un lavoro artigianale rimasto immutato nei secoli”.


 

E sotto a una scarpa di alta qualità c’è un cuoio di eccellenza, come quello prodotto dalle sette aziende che appartengono al Consorzio, ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho.

E lo short fashion film diventa un modo contemporaneo per esaltare queste qualità. Cinque, con la collaborazione di MICAM Milano e Unic, e dedicato ai diversi mondi artigianali, interpretati come cinque luoghi della mente e del saper fare, ha ancora una volta protagonista Caterina Murino che interpreta una moderna Alice che si muove in un “Paese delle Meraviglie” dove sotto i riflettori non c’è solo il cuoio, ma tutta l’eccellenza italiana in un viaggio che si snoda fra tra le botteghe artigiane, le lame dei barbieri e i fuochi della cucina con lo chef Simone Rugiati, fino ai parchi naturali italiani.

Il film, presentato a Firenze durante una serata animata da Patty Pravo, è visibile su http://cuoioditoscana.it/film/.

Patty Pravo alla serata di Cuoio di Toscana al Cinema Odeo di Firenze

Patty Pravo alla serata di Cuoio di Toscana al Cinema Odeo di Firenze