Al Castello di Vigevano una mostra, che apre il 13 settembre, ripercorre la storia del settore calzaturiero.

Prima ancora che nelle vetrine dei negozi, i prodotti vengono esposti nelle rispettive fiere di settore, che sono a loro volta delle grandi vetrine per presentare ai buyer le tendenze e le novità future. La più grande manifestazione del settore calzaturiero, the MICAM di Milano, prima di prendere questo nome si chiamava Esposizione delle Calzature di Vigevano.

E proprio nella città della Lomellina, uno dei primi distretti italiani di produzione delle scarpe, nacque nel 1931 la fiera, dove rimase fino alla fine degli anni Sessanta. La mostra “Una vetrina per le calzature”, in apertura nella Seconda Scuderia del Castello di Vigevano il 13 settembre (fino al 30 dicembre), ripercorre la storia, lunga oltre 80 anni, delle calzature vista attraverso le manifestazioni fieristiche, toccando anche un altro importante settore intimamente connesso al prodotto finito e al DNA della città, vale a dire il comparto meccano-calzaturiero.

La mostra, organizzata dall’Associazione Officina in collaborazione con il Comune di Vigevano, il Museo della Calzatura, Assocalzaturifici, the MICAM, Assomac, Regione Lombardia e la rivista Arsutoria, vuole proporre un percorso in cui si intrecciano diverse storie, da quella economica a quella della moda e del costume e delle trasformazioni sociali, dell’evoluzione della grafica (relativamente ai manifesti della rassegna e ai manifesti pubblicitari) e delle nuove tecnologie. Il tutto ricostruito attraverso documenti e fotografie inedite.