Due top influencer cinesi hanno tenuto un seminario a MICAM

Con quasi un miliardo e mezzo di abitanti, oltre la metà dei quali vive nei centri urbani, e un’economia che da anni galoppa a velocità difficilmente raggiungibili dalle altre potenze mondiali, la Cina è anche uno dei mercati-chiave nel settore calzaturiero.

Per i produttori occidentali, tuttavia, non è sempre semplice comprendere le dinamiche di acquisto dei consumatori cinesi, dinamiche di cui si è parlato, nello specifico, durante un interessante seminario organizzato da MICAM, dal titolo Social Media and e-commerce, a Chinese Marriage.
A condurre l’incontro due speaker d’eccezione, Crystal e Sarah, top influencer provenienti dalla Cina invitate, insieme a tre loro colleghi, Ann, Danson e Maojiaying, alla 87a edizione.

Il confine tra social media e e-commerce è sempre più sottile

«Il mercato dell’e-commerce cinese è già la metà di quello globale», ha spiegato Crystal, che ha anche tracciato un profilo del cliente medio: giovane, istruito, urbano.

In Cina, molto più che in Europa e negli Stati Uniti, il confine tra social media ed e-commerce è molto sfumato e quasi un terzo dei consumatori è influenzato negli acquisti dai cosiddetti KOL (nel resto del mondo la percentuale scende al 13%).

Chi sono i KOL?

KOL è un acronimo che sta per Key Opinion Leader, figura ormai indispensabile ai brand per costruirsi una reputazione online.
«Sono personaggi che usano la propria immagine per farsi ambasciatori dei prodotti», ha detto Sarah, stilando anche un elenco di tutte quelle categorie che possono definirsi KOL: celebrità, blogger, vlogger, influencer, modelle e modelli, live-streamers.

Che piattaforme usano i KOL?

Innanzitutto Weibo, che domina il panorama del micro-blogging e, secondo Crystal, è il modo migliore per entrare nel mercato cinese.
Poi ci sono Red, un’app lifestyle usata per condividere cose e creare shop online; TikTok, ormai molto celebre anche in occidente; Wechat, che oltre a essere utilizzata per i messaggi permette anche di fare transazioni in denaro; Mogu, un social adoperato specialmente per gli outfit, con link diretti agli e-commerce dei brand.

4 cose che i marchi occidentali devono sapere

Se da una parte c’è molto da scoprire, e occorre un gran lavoro per imparare a destreggiarsi tra gli usi e i costumi dei potenziali clienti cinesi, Sarah e Crystal hanno riassunto in quattro punti gli aspetti-chiave per cominciare a orientarsi.

1. “Oggi, in Cina, e-commerce e social media sono una sola cosa”.
2. “La reputazione online è la chiave per vendere”.
3. “È importante fare un investimento programmato e attento sui KOL”.
4. “A prescindere dalla categoria di prodotto, è essenziale fare un utilizzo combinato delle diverse piattaforme”.

Sarah e Crystal sono attive anche sul canale instagram con questi rispettivi account: Sarah e Crystal.