Pitti Immagine, Lumberjack, Moon Boot, Diadora, a.testoni: dal francobollo alle mostre alle capsule collection per celebrare traguardi importanti.

[In cover: la capsule collection di Moon Boot per i 50 anni]

A Pitti Immagine Uomo di gennaio è stato un susseguirsi di celebrazioni, che hanno coinvolto soprattutto il mondo della calzatura, oltre che la stessa manifestazione fiorentina.  

Infatti, nel 2019 Pitti Immagine compie 30 anni e per festeggiare questo anniversario è stato emesso un francobollo su bozzetto del designer Italo Lupi, che ha curato anche la mostra, The Fashion Mail Box, sui rapporti che il mondo della moda ha avuto con il mondo dei francobolli, allestita in Fortezza da Basso. L’emissione del francobollo a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” è stata realizzata dall’Istituto Poligrafico, Zecca dello Stato e Poste Italiane.

40 anni per Lumberjack, brand che nasce nel 1979 quando un artigiano di Verona, durante un viaggio in nordamerica, rimase affascinato dalla natura selvaggia di quei luoghi e, al ritorno in Italia, decise di creare un marchio ispirato alle calzature dei rangers canadesi. A contraddistinguerle una doppia foglia d’acero, da allora simbolo del brand, che oggi è di proprietà turca del gruppo Ziylan, ma con hub a Treviso dove sono accentrate le fasi di sviluppo prodotto, design e comunicazione.
Allo stand di Pitti Uomo erano in mostra i modelli iconici dei vari decenni e la nuova collezione urban-sportswear Hype, affiancata da una capsule di prodotti ecosostenibili.

Grandi festeggiamenti per i 50 anni di Moon Boot, marchio del gruppo Tecnica, nato dall’intuizione di Giancarlo Zanatta che, quando vide lo sbarco sulla luna, pensò di creare una calzatura ambidestra adatta a più taglie. Da allora è diventato un prodotto iconico, tanto da guadagnarsi un posto al Moma di New York nella collezione permanente, dedicata a quei capi e accessori che hanno plasmato un’epoca. In continua evoluzione nei materiali, tanto che nella nuova capsule collection celebrativa in 500 esemplari il modello storico è tempestato di Swarovski (prezzi fino a 3000 euro) o declinato in pellami rainbow o in pelliccia, il Moon Boot si avvia però a sdoppiarsi in modelli più urbani e cittadiini, come ha dichiarato il presidente Alberto Zanatta, per ampliare la distribuzione ai negozi di abbigliamento.

A sottolineare i risultati raggiunti, la Stazione Leopolda ha ospitato (R)evolutionary Journey,una mostra-racconto con 50 pezzi per ripercorrere la storia del brand fino a oggi, maxi moon boot appesi al soffitto, scivoli e dj set, per una serata davvero “lunare”.

A quota 70 anni è arrivata Diadora che ha allestito alla Stazione Leopolda la mostra It plays something else, per celebrare attraverso l’arte e la cultura questo importante anniversario. Curata da Davide Giannella, la mostra ha proposto una serie di opere d’arte, sviluppando il concept attorno all’idea di velocità come elemento comune ad ognuno degli sport di cui l’azienda è stata protagonista negli ultimi settant’anni. 

L’esibizione ha coinvolto una serie di artisti capaci di interpretare diversi linguaggi espressivi quali il design, la fotografia, la musica, le immagini in movimento e la scultura. I nomi coinvolti, tutti riconosciuti da parte di critica e pubblico, erano: Ducati Monroe (Diego Perrone e Andrea Sala), Maisie Cousins, Gabber Eleganza, Invernomuto e Patrick Tuttofuoco.

Festeggia 90 anni con una capsule collection appositamente creata l’azienda a.testoni, portavoce di una lunga tradizione che affonda le radici nel made in Italy.I nuovi  modelli sono ispirati ai simboli di Bologna con una stampa “toile de jouy” realizzata in vitello stampato color Lambrusco, quale omaggio alla storia del brand che negli anni Sessanta ne fece il suo tratto distintivo.

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